Analisi Centrale Rischi
 

SPECIFICHE SEGNALAZIONI IN CENTRALE RISCHI BANCA D'ITALIA E IMPLICAZIONI


MORATORIA E SEGNALAZIONI IN CENTRALE RISCHI

15/05/2010 Domanda

Buongiorno,mi chiamo Nicola, e sono un imprenditore. Premettendo che ho molte banche affidanti vorrei chiederle come posso fare per risolvere una grave segnalazione a nostro nome. Mesi fa ho aderito alla moratoria su alcuni istituti e da quel momento sono scattate segnalazioni gravi a nostro nome. Vorrei domandare se con la moratoria scattano segnalazioni, perchè e se si, come faccio adesso a sistemare la cosa. Grazie

Risposta 15/05/2010

No, l'adesione alla Moratoria 2009-2010 non implica assolutamente segnalazioni in Centrale Rischi; e questo perchè lei e la sua banca, aderendo, dareste vita ad una modifica contrattuale che se rispettata nei termini, importi, ecc non deve assolutamente dar vita ad una segnalazione. L'unico caso in cui a seguito dell'adesione alla moratoria si potrebbe verificare una segnalazione, tra le altre cose molto grave (CREDITO RISTRUTTURATO), è quando il cliente usufruisce della moratoria su linee di credito garantite da contributi pubblici in conto interessi determinati calcolando la differenza fra una rata a tasso pieno e una a tasso agevolato. Solo in questo caso si può prefigurare il rischio di grave segnalazione...l'ABI naturalmenta invita le banche a segnalare preventivamente la cosa e a consigliare il cliente di compensare con mezzi propri il mancato introito per la banca. A parte questo aspetto strettamente legato al tema della moratoria non posso aggiungere altro, di fatto nemmeno lei può sostenere con certezza che la segnalazione derivi da questo. La invito a richiedere una copia della sua Centrale Rischi presso Banca d'Italia e ad invididuare nel dettaglio la banca segnalante e il tipo specifico di segnalazione. Ci aggiorni.



TEMPI DI CANCELLAZIONE SEGNALAZIONE

31/05/2010 Domanda

La segnalazione in sofferenza di uno scoperto di c/c superiore ai 180 giorni in caso di pagamento del debito a stralcio comporta la cancellazione della segnalazione? Entro quanto tempo?

Risposta 31/05/2010

Tutte le segnalazioni gravi (sofferenza, sofferenza con credito passato a perdita, credito ristrutturato) implicano, nel caso di cambio dello status,una rettifica/variazione dello status entro 3 giorni dalla delibera da parte della banca....se invece parliamo di una segnalazione di semplice ritardo superiore a 180 gg allora la banca rettifica alla normale chiusura del mese.Precisato quanto sopra e ipotizzato che si parli di sofferenza,verosimilmente il cliente avrà concordato un versamento di una somma per chiudere la posizione....non appena si fa il versamento e si perfeziona diciamo così l'accordo, la banca dovrebbe rettificare la segnalazione. I 3 giorni sono tassativi e B.d'Italia è molto chiara in questo (Vedere circolare Circolare n. 139 dell' 11 febbraio 1991 - Capitolo I - Sezione 2 - Punto 5 che però fa a pugni con un'altra circolare del 2005 che sospende tale obbligo di reciprocità...infatti per "problemi contabili" le banche hanno suggerito a Banca d'Italia di sospendere fino a nuovo "ordine" l'obbligo di segnalare la fine di una sofferenza nel caso il cliente saldi il debito). A parte questo devo però sottolineare una cosa: salvo diversi accordi, quando si chiude una posizione (magari in sofferenza) a saldo e stralcio è molto probabile, salvo diversi accordi fra le parti, che la segnalazione di sofferenza non ci sarà più è vero, ma subentrerà, per la cifra a cui la banca avrà rinunciato, quella di SOFFERENZA-CREDITI PASSATI A PERDITA (insomma si rischia di passare dalla padella alla brace!). Bisogna quindi stare attenti, e concordare in tutto e per tutto il destino delle varie segnalazioni...è fondamentale farsi cancellare tutte le vecchie segnalazioni ma puntualizzare anche le future. Di fondo direi che in questi casi è meglio rivolgersi ad un legale...ad ogni modo tenga sempre monitorata la sua CR e non tralasci nessun aspetto nella trattiva con la banca. Cordialmente


SEGNALAZIONE A SOFFERENZA

01/06/2010 Domanda

Nel caso fossi stato segnalato a sofferenza per mancato pagamento delle rate come mi dovrei comportare con la banca? Le altre banche potrebbero finanziarmi per rientrare del debito? Posso eventualmente fare qualcosa contro la segnalazione? Grazie

03/06/2010 Risposta

Premettiamo una cosa fondamentale: una banca non può mettere a sofferenza un cliente per il solo fatto che questo non paghi (anche se è insolvente da tanto tempo). Infatti l'insoluto continuato è solo uno dei due presupposti fondamentali per la segnalazione, l'altro è il fatto che il soggetto in questione versi in grave difficoltà finanziaria ed economica tali per cui è ragionevole pensare di non riavere indietro quanto vantato nei confronti dello stesso. C'è poi molta giurisprudenza che insegna che il solo e semplice fatto che un cliente si renda disponibile a rientrare attraverso una congrua proposta (per intenderci: se ha 100.000 € di debito e propone di rientrare di 100 € al mese, beh questa non è affatto una ragionevole proposta) ciò presuppone un'illegittima segnalazione. Quindi se lei avesse già proposto un rientro o lo facesse anche e solo in questo momento, avrebbe tutto il diritto di chiedere la cancellazione della segnalazione. In merito all'intervento delle altre banche...beh è molto, molto improbabile, e questo forse anche se riuscisse a farsi cancellare la segnalazione (questo perchè comunque lo sconfino continuato di cui mi parlava rimarrebbe segnalato). Come ultima cosa, se proponesse un piano di rientro le consiglio di avvalorarlo con delle prove documentali (es. sua dichiarazione dei redditi, eventuali traccie di entrate, il fatto che ha in corso delle possibili vendite di beni, ecc...)...questo avvalorerebbe il fatto che la banca sapeva che lei aveva la capacità economica di rientrare. Fatto questo ne un giudice ne l'Arbitro Bancario le daranno mai torto nel caso richiedesse la cancellazione della segnalazione ed eventualmente la richiesta di danni (anche solo d'immagine). Distinti saluti.


SALDO E STRALCIO E CONSEGUENZE IN CENTRALE RISCHI

01/09/2010 Domanda

Il mese scorso la mia banca mi ha detto che ero stato segnalato in sofferenza per un piccolo importo; scoperto chi era stato a segnalarmi ho in poco tempo concordato con la stessa finanziaria un accordo di saldo e stralcio (è un piccolo prestito che non ho pagato per circa 10 mesi). Praticamente devo restituire il 70% di quello che inizialmente mi avevano chiesto. Mi hanno anche detto che toglieranno la posizione a SOFFERENZA che circa 2 mesi fa avevano fatto. Devo accettare? E' vero che non sarò più segnalato in sofferenza così?

Risposta 03/09/2010

Fossi in lei starei molto attento, quello che mi ha descritto sembra essere il "classico" caso in cui la finanziaria non si vede pagare le rate e appena l'insoluto raggiunge la fatidica soglia di 250€ segnala in CR la posizione a sofferenza. Peccato che se quello che mi ha detto è verificato (cioè dopo solo 8 mesi che non pagava la finanziaria la metteva a sofferenza oltretutto per una cifra ridicola) la segnalazione è grave ed illegittima. Non solo, mi sembra di capire che lei abbia scoperto della segnalazione solo perchè è stato avvisato dalla sua banca...complimenti alla sua finanziaria che non ha ancora recepito le nuove disposizioni di Banca d'Italia che dal 4 marzo 2010 impone agli intermediari finanziari di avvisare il cliente nel momento in cui lo mette a sofferenza. Ultimo, ma non ultimo, la sua finanziaria, per come si è comportata fino ad adesso, non appena lei pagherà quanto concordato chiuderà si la sofferenza, ma riportando in CR sotto il codice "Sofferenza - Crediti passati a perdita" tutto quanto le ha concesso come "sconto". Alla fine sulla sua CR ci sarà scritto che per 8 mesi non ha pagato le rate, per due mesi è stato in sofferenza, poi ha pagato il debito ma la finanziaria ha subito una perdita. Lei crede che questo sarà valutato positivamente dalle altre banche? Scusi l'ironia, il fatto è che nel "saldo e stralcio" ci si concentra sempre sull'aspetto economico ma si perde di vista il diretto effetto dello stesso in Centrale Rischi Banca d'Italia. Un consiglio: non paghi solo una parte se non ha messo per iscritto la cancellazione totale di tute le segnalazioni pregresse e il fatto che non venga segnalato in CR la perdita. Chiudo la risposta con un consiglio finale: contesti la segnalazione di sofferenza, perchè quello che le hanno fatto non è assolutamente corretto.


CREDITO RISTRUTTURATO E DERIVATI FINANZIARI

23/10/2010 Domanda

In seguito ad un derivato finanziario che stava registrando un mtm negativo eccessivamente oneroso per l'azienda abbiamo trovato un accordo transattivo con la Banca per estinguere anticipatamente il derivato. La Banca che si è accollata parte dell'onere di anticipata estinzione ed ha concesso un finanziamento infruttifero a mlt per dilazionare la parte dell'addebito a carico dell'azienda. Il finanziamento infruttifero a carico azienda viene segnalato in centrale rischi tra i rischi di cassa tuttavia è accompagnato dalla segnalazione di "credito ristrutturato". Questo chiaramente comporta problemi all'azienda con gli altri Istituti di Credito in rapporto. E' corretta questa prassi?

Risposta 23/10/2010

Il suo caso è molto delicato. Il concetto di credito ristrutturato (come del resto quello di sofferenza) raramente scaturisce da meri fenomeni tecnici. Cerco di essere più chiaro, il credito ristrutturato ( a meno di pregressi status di incaglio-sofferenza-credito deteriorato) nasce dalla duplice e contemporanea verifica di queste due condizioni: una perdita a bilancio da parte della banca segnalante e il parallelo status di "deterioramento delle condizioni economiche finanziare" del debitore...in una frase: la banca viene incontro a quel cliente che si trova in difficoltà economiche e nel farlo registra una perdita. Il suo caso, sottolineo che una pura sensazione, non sembra essere quello di un credito ristrutturato...infatti non mi ha riferito di un deteriormaneto delle condizioni economiche e finanziarie della sua azienda ma dell'estinzione di un derivato la cui esposizione è stata tramutata in un chirografario (al netto di quanto la banca ha deciso di non farle pagare). Inoltre mi ha parlato di una negoziazione dove la sua azienda e la banca, per evitare che il derivato crescesse a dismisura, hanno preventivamente e comunemente stabilito di tramutare l'esposizione. Le banalizzo il suo caso: è un po' come se io, stufo del mio mutuo prima casa stipulato negli ani 90 al tasso fisso del 20% (che ogni mese mi porta via quasi tutto lo stipendio), dicessi alla banca di rinegoziare il debito...la banca accetta di variare le condizioni economiche e poi....poi mi segnala in credito ristrutturato (cioè a dire che ha subito una perdita perchè a fine mese non si prende più tutto il mio stipendio ma solo la metà). Ancora: RINEGOZIARE O RISTRUTTURARE UN CREDITO E' MOLTO DIVERSO DAL CONCETTO DI CREDITO RISTRUTTURATO. La segnalazione che si porta dietro dice quello che le ho riferito prima: che la sua azienda è in gravi difficoltà e la banca, pur di venirle incontro, ha accettato di rimetterci...si immagini cosa pensano le altre banche. Inoltre dice anche una cosa: che se lei un giorno dovesse ritardare di 30 giorni + 1 nel pagamento di una rata del debito in questione sarebbe immediatamente messo all'incaglio e a discrezione della banca passibile di segnalazione di sofferenza (stia davvero attento finchè ha in capo questa segnalazione!!!). Concludo facendo due osservazioni: 1) non so quando abbia stipulato questo derivato, ma se avesse già qualche anno, ci sono ottime possibilità che lo stesso possa essere in qualche modo impugnato...questo troppo spesso quel tipo di contratti in passato venivano venduti con una leggerezza e superficialità incredibili, il sottoscrittore era totalmente ignaro del prodotto e spesso sottoscriveva uno strumento di copertura che copertura non era...le banche in questi mesi/anni stanno correndo per chiudere i vecchi contratti perchè anche per loro sono delle mine vaganti, nel senso che è altissimo il rischio che il cliente li contesti (e poi vinca); 2) in secondo luogo porti immediatamente avanti un'azione per, come minimo, farsi cancellare quella segnalazione. Mi preme consigliarla di agire immediatamente con una contestazione formale della segnalazione; le raccomando di affidarsi ad un professionista (Adusbef, avvocato di fiducia che abbia dimestichezza con la materia molto tecnica (CR & Derivati), oppure il nostro sponsor).


INTERESSI ANATOCISTICI E SOFFERENZA

10/10/2010 Domanda

Ho da alcuni mesi fatto richiesta a due banche di restituirmi tutti gli interessi anatocistici e usurari che ho pagato in diversi anni di rapporto. Con queste due banche sono attualmente affidato anche se entrambe, poco dopo l'inoltro ufficiale della richiesta, hanno pensato bene di revocarmi i fidi di cassa. In tale circostanza ho riscontrato da parte loro un contradditorio atteggiamento che in effetti mi ha lasciato molto perplesso. La banca A, alla quale ho richiesto di restituirmi 100 e con la quale ho (anzi avevo) un affidamento di cassa per 150 non solo ha segnalato correttamente la posizione come contestata (siamo in attesa di sentenza del giudice), ma avuto anche la serietà di non segnalare nulla di più di un utilizzato di 150 a fronte di linee accordate pari a zero (stato del rapporto: sconfino superiore a 180 giorni). La banca B invece, alla quale ho chiesto 200 a fronte di affidamenti che prima dell'improvvisa revoca erano di 70, non solo non segnala la posizione come contestata, ma anzi ha passato tutto a sofferenza...loro mi devono dare 200 io devo dare loro 70 e quello a sofferenza sono io ?!?! Potete darmi delle spiegazioni o dei suggerimenti? Grazie. Mauro.

Risposta 25/10/2010

Credo Sig. Mauro che di fatto lei abbia già sotto gli occhi la risposta: la banca A è corretta e per quanto vendicativa sta anadando avanti senza commettere abusi di nessun tipo; la banca B invece non solo è vendicativa, ma anche "incattivita" e indirizzata verso un comportamento assolutamente illegittimo. Segnalarla a sofferenza quando in relatà la sua situazione finanziaria è decisamente prospera non solo viola l'obbligo di fare un'attenta valutazione sul suo conto prima di segnalarla, ma fa trasparire anche dei più che certi comportamenti illegittimi (non segnala correttamente il rapporto come contestato). Credo a questo punto che lei debba procedere con una diffida o con un esposto a Banca d'Italia...omissis...credo che la banca B non solo le ripeterà gli interessi anatocistici e usurari, ma le ristorerà anche il danno d'immagine ! Cordialmente