Centrale Rischi Banca d'Italia, CRIF, CAI, CERVED, CTC, CRIBIS, e molte altre ancora… tutte banche dati che si possono definire genericamente "centrali rischi" proprio perché al loro interno sono contenuti dati e informazioni utili alla misurazione del rischio di credito del soggetto segnalato. Fra loro esistono però importanti differenze che si perdono nell'immaginario comune tendente invece a pensarle come quasi del tutto identiche.

Smarcarsi da questo errore di fondo è importantissimo perché senza una corretta conoscenza delle differenze che le contraddistinguono si rischia, soprattutto allorquando emergono dei problemi, di non sapere dove "andare a cercare", cosa realmente si può fare, quale normativa specifica le regola, e se davvero si possono far cancellare - rettificare oppure no.

Proprio per questo motivo Tuttocentralerischi.it - "Tutto sulla Centrale Rischi Banca d'Italia" ha deciso di ampliare i temi trattati creando la nuova sezione dedicata a tutte le altre centrali rischi.

Senza diventare degli esperti del settore è infatti molto utile conoscere in che cosa si differenziano per poter eventualmente influenzare i propri comportamenti e sapere che ad azione corrisponde quasi sempre reazione ( o sarebbe meglio dire "INFORMAZIONE"). Quello che le accumuna tutte comunque, è il rischio che contengano errori o che i soggetti che le gestiscono o nelle quali immettono i dati, non rispettino non solo alcuni principi di segnalazioni, ma a volte anche la normativa di legge.

UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA SUL TEMA E' LA BASE PER UNA CORRETTA RAPPRESENTAZIONE DI SE STESSI.

Quando, nel maggio 2010, nacque il nostro sito non ci saremmo mai aspettati che in poco tempo avesse così tanto successo; il tema era di fatto improvvisamente tornato di moda e dopo l'"indigestione di credito" dell'era delle cartolarizzazioni, il ruolo giocato dalle informazioni contenute nelle centrali rischi riacquisiva rilievo. Un ruolo che si potenziava anche in virtù dei progressi tecnologici e dall'arricchimento di informazioni contenuti nelle varie banche dati.
Il vero sforzo concettuale non sta però nel conoscerle tutte in profondità, ma nello smarcarsi dal concetto che siano delle mere "black list"; tutte (o quasi) infatti possono definirsi come un "biglietto da visita", che non necessariamente bisogna vivere passivamente, ma che invece in molti casi si può influenzare facendo trasparire non necessariamente solo pregiudizievoli, ma anche veri e propri punti di forza e positività.

In realtà questa espressione è un po' forviante perchè fa intendere una contrapposizione fra banca e cliente che non dovrebbe mai esserci; lo spirito di questa iniziativa è infatti quello di avvicinare i clienti,  e il loro modo di pensare, a quello delle banche che  per quanto vituperate, sopratutto in questo periodo di crisi, sono di fatto il principale strumento per realizzare i nostri sogni, i nostri progetti sia come privati cittadini che come imprenditori.  Comprendere come le banche ragionano, come ci vedono e con quali mezzi lo fanno è la chiave per potersi meglio relazionare con esse, evitare grossolani errori, e dare per scontato cose che scontate non sono.

La nostra originaria scelta di concentraci sulla Centrale Rischi Banca d'Italia, la più complessa, ricca, autorevole e normata banca dati che ha come ultimo fine quello di rendere il sistema creditizio più stabile ed efficiente proprio rappresentando il rischio di credito che il sistema ha verso i vari soggetti affidati, nasceva proprio dall'esigenza di trasmettere al pubblico il concetto e l'importanza di approcciarsi ad essa in modo proattivo. Ognuno di noi, in particolar modo le imprese, dovrebbe quanto meno sapere cosa il "sistema delle centrali rischi" racconta sul suo conto e come tali informazioni possano influenzare o meno i rapporti con il sistema creditizio (e non solo). Per farlo bisognerebbe sapere per ogni banca dati:

Su questi temi, e con un particolare focus dedicato alla Centrale Rischi Banca d'Italia, si concentra il nostro sito che da oggi come accennato dedica una sezione specifica alle altre centrali rischi che sempre di più vedono i nostri navigatori interessati (e in alcuni casi "colpiti"). Nella speranza di rendere un servizio gradito auguro a tutti buona navigazione.

Luca Martini

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